Home                          Tecniche Modellistiche - Costruzione

Le tecniche di costruzione modellistica da me impiegate sono il risultato di anni di sperimentazioni e scambio di esperienze con altri modellisti.

Le mie prime esperienze di autocostruzione sono state ispirate dalle realizzazioni dei maestri Sheperd Paine e François Verlinden; sulla base della sua rivoluzionaria produzione di kit in resina, Verlinden proponeva l'intero assemblaggio di tutti i particolari (ad esempio una vasca cockpit comprensiva di pedaliere, tubi, cavi, strumenti,...) e la loro successiva verniciatura con largo ricorso alla tecnica di dry-drushing.

Questo è il motivo per cui, in passato, ho fatto largo ricorso all'impiego di resine per la duplicazione di dettagli; sul modello del Tornado, illustrato in questo sito, sono ad esempio installati tutti dettagli in resina, da me realizzati sulla base di master originali autocostruiti in plastica (cockpit, motore, avionica, vani carrello, ecc.).

Sulla base di questa tecnica, ho realizzato tutti i modelli illustrati in questo sito, ad eccezione del S3B Viking, per il quale ho adottato una nuova filosofia costruttiva.

In questa pagina sono illustrate alcune immagini realizzate su modelli da me utilizzati per sperimentare nuove tecniche di costruzione e verniciatura.

In occasione di diverse Mostre e Concorsi modellistici ho potuto ammirare la finezza e l'elevatissimo livello di dettaglio dei modelli di auto in scala 1/43; essendo la scala 1/48 molto vicina alla 1/43, mi sono chiesto se mai potesse essere realizzato un modello d'aereo con lo stesso livello di dettaglio, ovvero con la stessa cura nei particolari più minuti e la stessa "pulizia" di costruzione e verniciatura.

Il mercato di modelli d'auto fornisce una più ampia gamma di accessori, il modello di un'auto è chiaramente meno complesso di quello di un aereo e la documentazione automobilistica è più generosa di quella aeronautica, consentendo di realizzare più facilmente modelli meno conosciuti.

Nonostante queste considerazioni poco incoraggianti nell'intraprendere la costruzione di un modello di aereo, rispetto al modellismo automobilistico, ho iniziato la costruzione del S3B Viking, per il quale ho potuto reperire tutta la documentazione esistente in commercio, venendo in possesso delle  fotografie di tutti i punti visibili dell'aereo.

Ciò significa che anche ogni minimo dettaglio visibile, ad esempio dei vani carrello, era illustrato in una foto acquisita.

Senza una documentazione così completa, non sarebbe stato possibile concepire un modello secondo la nuova tecnica che volevo impiegare.

Quindi, foto alla mano, mi sono cimentato nel superdettaglio del S3B Viking, autocostruendo diversi particolari con fogli e listelli di stirene, stucco Milliput bianco, fili di rame, sprue di diverso colore, lamierino di ottone e piombo.

L'unica differenza rispetto alle tecniche da me precedentemente impiegate, consiste nell'immaginare di esplodere ogni dettaglio nelle sue diverse componenti, secondo il loro colore; ad esempio, un seggiolino eiettabile non sarà più un "monolite" di resina o plastica da verniciare, bensì un "esploso", comprendente struttura principale, cuscini, tele, leve di espulsione, cavi con relative fascette, raccorderia, bombole, propulsore, cinture e fibbie.

I seggiolini del S3B Viking, infatti, sono stati ricavati da due seggiolini Aires in resina, autocostruendo molti dettagli minori e realizzando 4 assiemi di 32 pezzi ciascuno; le singole componenti sono state verniciate e lumeggiate singolarmente e poi assemblate.

Riassumendo in breve questa nuova filosofia modellistica, l'idea è quella di considerare ogni singolo particolare come un modello a se stante che si potrebbe immaginare, ad esempio, di esporre su una basetta; in tal modo si è più portati a prestare la massima attenzione ai minimi dettagli e ad impiegare con maggiore convinzione tutto il tempo necessario alla loro costruzione.

Al fine di conferire il massimo realismo possibile ai modelli, è spesso utile impiegare lamierino di ottone di diversi spessori (da 0.025 mm a 0.15 mm) sagomandolo per realizzare scatole, carenature, superfici metalliche piane, portelli, pannellature superficiali; il lamierino è venduto in rotoli ed è facilmente reperibile nei negozi di ferramenta più riforniti.

Vano carrello anteriore F102 1/48

Vano avionica frontale destro F102 1/48

  Cockpit F102 1/48 in resina verniciato

Componenti cockpit F102 1/48 autocostruiti

Alcuni dei particolari F102 1/48

autocostruiti e riprodotti in resina

Alcuni dei particolari Tornado 1/48

autocostruiti e riprodotti in resina

Ugello di scarico F16A 1/48 realizzato ritagliando i petali esterni dal pezzo fornito dal kit, ed aggiungendo i flabelli interni dopo averli ritagliati e sagomati ad uno ad uno a partire da lamierino in ottone da 0.15mm

Cockpit F16A 1/48 autocostruito con plasticard da 0.25mm; tutti gli switch in acciaio e i pulsanti/selettori non neri sono stati applicati sulle console laterali dopo la verniciatura delle stesse. Le console sono state forate e successivamente verniciate mentre switch/pulsanti/selettori in questione sono stati infilati ed incollati dal retro con colla cianoacrilica.